Un progetto in prova, su invito

Le cose da ricordare.
Una voce che chiama.

Un appuntamento, una medicina, un impegno quotidiano. Filo li ricorda con una telefonata in italiano, sul telefono che la persona usa già.

La famiglia organizza. La persona risponde.
E sceglie se fermarsi anche a fare due chiacchiere.

Il telefono di sempre.
Un piccolo aiuto in più.

Anche sul fisso. Nessuna app da imparare.

Stiamo preparando le prime prove con conoscenti. L’attivazione aperta al pubblico e gli abbonamenti non sono ancora disponibili.

Dalla famiglia
al telefono di casa.

Il familiare usa il sito o l’app. Chi riceve la chiamata ha bisogno soltanto del suo telefono, fisso o cellulare.

  1. Organizzate gli impegni

    La famiglia imposta promemoria, giorni e fasce orarie. Più familiari possono seguire la stessa persona, con permessi diversi.

  2. La persona sceglie

    Alla prima chiamata Filo spiega di essere un assistente artificiale e chiede il consenso. Si decide anche quali aggiornamenti condividere con la famiglia.

  3. Una telefonata, quando concordato

    Filo ricorda gli impegni previsti e ascolta la risposta. Con Compagnia, se la persona lo desidera, c’è spazio anche per interessi e ricordi.

  4. La famiglia vede ciò che è stato condiviso

    Risposte, aggiornamenti e citazioni sono consultabili nell’area riservata. Un esito incerto resta incerto: la famiglia può verificare direttamente.

Una risposta.
Con le sue parole.

Filo aiuta a tenere il filo degli impegni. L’aggiornamento conserva la differenza tra ciò che la persona racconta e ciò che non sappiamo.

Questo è un esempio inventato, non una chiamata reale. La trascrizione può contenere errori.

Anna, persona di esempio Promemoria delle 9:00

Annaffiare le piante

«Sì, le ho annaffiate stamattina.»

Dice di averlo fatto

La famiglia vede la risposta riferita, con le parole trascritte della persona.

Una risposta non è una verifica dell’attività svolta. Per una medicina, non conferma che sia stata assunta.

Il promemoria c’è.
La conversazione si sceglie.

Due modalità previste per i piani di Filo. Nel pilota non ci sono pagamenti: la scelta si concorda con la persona.

Per gli impegni di ogni giorno

Essenziale

Una chiamata breve, centrata sulle cose da ricordare.

  • Promemoria quotidiani, settimanali o in una data
  • Fasce orarie concordate e chiamate per scadenza, se autorizzate
  • Risposte condivise, storico e gestione della famiglia

Senza conversazione prolungata.

Per chi desidera anche parlare

Compagnia

Gli stessi promemoria, con spazio per fare due chiacchiere.

  • Tutto ciò che prevede Essenziale
  • Conversazione in italiano su interessi e argomenti graditi
  • Ripresa di ricordi condivisi nelle chiamate precedenti

La persona può sempre scegliere di chiudere.

Le scelte della persona valgono in entrambe.

Consenso, pausa, stop, accessi riservati ed esportazione o cancellazione dei dati fanno parte del servizio. Non dipendono dalla scelta di fare conversazione.

Un aiuto quotidiano.
Con confini chiari.

La volontà della persona viene prima

Può rifiutare, chiedere una pausa o interrompere le chiamate. La famiglia non può cambiare questa scelta al suo posto.

Le informazioni restano nell’area riservata

Ogni famiglia accede soltanto alle persone autorizzate. Si possono condividere solo gli esiti dei promemoria, senza il riassunto della conversazione, o ritirare la condivisione.

Nessuna diagnosi, nessuna sorveglianza continua

Filo riporta le parole ascoltate e gli esiti tecnici. Può segnalare un possibile problema ai familiari, ma non garantisce di rilevare ogni pericolo. Non sostituisce contatti personali, assistenza o soccorsi.

Niente password, codici o dati bancari

Filo non li chiede e non dà consigli su acquisti, investimenti o terapie.

Prima di
iniziare.

Le domande più pratiche.

Serve installare qualcosa sul telefono dell’anziano?

No, per ricevere promemoria e conversazioni basta il telefono che usa già, anche fisso. L’app serve al familiare per gestire il servizio. Il futuro modulo Protezione avrà requisiti diversi.

È necessario voler parlare con un’intelligenza artificiale?

No. Essenziale è centrato sui promemoria. Compagnia aggiunge conversazione per chi la desidera. Filo dichiara sempre di essere un assistente artificiale, senza fingere di essere una persona.

Cosa succede se la persona non risponde?

Sono previsti tentativi distanziati, entro gli orari e i limiti concordati. La famiglia può consultare lo stato delle chiamate e gli avvisi configurati. L’assenza di risposta non dice, da sola, cosa sia successo.

Come arrivano gli aggiornamenti?

Nell’area famiglia sul sito e nell’app si consultano aggiornamenti e storico condivisi. WhatsApp è un canale opzionale da configurare. Le notifiche push sono disponibili nell’app: la prima prova su iPhone ha avuto esito positivo. L’app per il pilota è distribuita privatamente su invito e non è ancora pubblicata negli store.

Filo conferma che una medicina è stata presa?

No. Registra ciò che la persona riferisce, ad esempio «dice di averla presa» o «non ricorda». Non verifica l’assunzione, non modifica terapie e non suggerisce di ripetere una dose. Le risposte incerte richiedono una verifica diretta.

È un servizio di emergenza?

No. Non è un servizio di soccorso e non segue la persona continuamente. In caso di possibile emergenza invita a chiamare il 112 e può avvisare i familiari. Non bisogna aspettare Filo per chiedere aiuto.

Quanto costa e come si attiva?

Stiamo preparando una prova su invito. Prezzi e abbonamenti non sono ancora definiti né acquistabili. Prima dell’apertura al pubblico saranno completate le verifiche del servizio e pubblicati condizioni e documenti per l’attivazione.

Il prossimo passo è una prova insieme.

Prima ascoltiamo.
Poi allarghiamo il cerchio.

Le prime prove saranno organizzate con conoscenti, su invito. Serviranno a capire come vengono vissute le chiamate e quanto sono utili gli aggiornamenti alla famiglia.

Hai già un invito?

Apri il link ricevuto oppure entra nell’area famiglia. Se il link non arriva, contatta chi ti ha invitato.

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